Mediazione civile obbligatoria: nuove prospettive e opportunità per le imprese e i professionisti: focus l’11 giugno alla CCIAA di Nuoro
Una nuova ipotesi di emendamento in materia di mediazione obbligatoria potrebbe cambiare in modo significativo il panorama della giustizia civile in Italia, aprendo altre interessanti opportunità per le imprese. Il 12 marzo 2026 sono stati presentati due emendamenti (Art 17 bis) in sede di conversione del decreto-legge n. 19/2026 (Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR e in materia di politiche di coesione), attualmente all’esame in sede referente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.
In questo scenario, la figura del mediatore civile diventa sempre più centrale.
Le novità degli emendamenti: più mediazione obbligatoria
Le proposte emendative introducono importanti novità:
- Estensione della mediazione civile come condizione di procedibilità a tutte le controversie aventi
ad oggetto diritti disponibili; - Introduzione di un filtro endoprocessuale per le cause civili pendenti da oltre tre anni in primo
grado e oltre due anni in secondo grado; - Rafforzamento della mediazione demandata dal giudice.
Queste misure mirano ad aumentare il ricorso alla mediazione, rendendola uno strumento sempre più centrale nella risoluzione delle controversie.
Sul potenziamento della mediazione e l’estensione della condizione di procedibilità a nuove materie quali i contratti di appalto di lavori, servizi e forniture, occorre segnalare anche l’interrogazione a risposta scritta presentata dall’on. Ettore Rosato ai Ministri di Giustizia ed Economia il 17 dicembre 2025. L’obiettivo è deflazionare il contenzioso civile, in vista della scadenza del 30 giugno 2026, fissata per raggiungere i target PNRR di riduzione del 90% dei procedimenti civili pendenti a fine 2022 (con annualità compresa tra il 1° febbraio 2017 e il 31 dicembre 2022), presso i Tribunali ordinari, nonché la riduzione del 90% dei procedimenti civili pendenti a fine 2022 (con annualità compresa tra il 1° febbraio 2018 e il 31 dicembre 2022), presso le Corti di Appello.
Sempre più la mediazione diviene un’opportunità per le imprese che inserendo nei propri contratti la previsione della mediazione potranno partecipare con i propri legali interni al procedimento e usufruire dei diversi vantaggi economici e fiscali relativi all’Istituto.
Inoltre, sempre maggiore diviene il numero di materie in cui la stessa è previsto come passaggio obbligatorio. Al convegno del 11 giugno 2026 parleremo di questo e di altri profili con la Camera Nazionale per la Mediazione e l’Arbitrato – Ente di Formazione n.441 e Organismo di Mediazione n. 1059, accreditato dal Ministero della Giustizia.
Maggiori info: https://www.cnma.it/
