Osservatorio economico CCIAA Nuoro: start-up innovative, Nuoro tra le province più dinamiche d’Italia
L’Osservatorio economico della Camera di Commercio di Nuoro fotografa un ecosistema in forte espansione, con segnali positivi sul fronte della solidità delle imprese e della presenza femminile, ma con margini di miglioramento nella partecipazione giovanile e nello sviluppo del settore energetico ad alto contenuto tecnologico.
Nel periodo 2016-2025, infatti, il numero di start-up innovative nella provincia di Nuoro è cresciuto del 475%, collocando il territorio al 5° posto in Italia per capacità di espansione del settore. Un risultato che conferma la vitalità del tessuto imprenditoriale locale e la crescente propensione all’innovazione.
A questo dinamismo si affianca anche un elemento di particolare solidità: il 56,5% delle start-up nuoresi dispone di un capitale iniziale pari o superiore a 10.000 euro, dato che vale alla provincia il 4° posto nazionale per livello di capitalizzazione. Un indicatore che evidenzia come molte nuove imprese nascano già con basi strutturate e una prospettiva di crescita di medio periodo.
Positivo anche il miglioramento nella graduatoria per densità di start-up innovative: Nuoro passa infatti dal 69° posto del 2024 al 58° del 2025, raggiungendo il miglior risultato dell’ultimo quadriennio.
Secondo i dati elaborati dai registri delle Camere di Commercio (Unioncamere-Infocamere), a gennaio 2026 le start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese nel territorio nuorese sono 24, su un totale regionale di 143. L’ecosistema locale appare orientato in particolare verso le industrie culturali e creative, la tecnologia e il digitale, l’agroalimentare innovativo e il turismo sostenibile ed esperienziale.
L’analisi mette però in evidenza anche alcune criticità. Se da un lato Nuoro registra una buona performance per presenza femminile, con un’incidenza del 21,7% e il 13° posto nazionale, dall’altro mostra una debolezza sul fronte dell’imprenditoria giovanile: le start-up a prevalenza under 35 rappresentano infatti solo l’8,7% del totale, collocando la provincia al 95° posto in Italia.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il settore energetico ad alto contenuto tecnologico. Le start-up attive in questo ambito rappresentano il 13%, quota inferiore alla media nazionale e che assegna a Nuoro il 65° posto nella graduatoria italiana. Un dato che segnala un potenziale ancora da sviluppare in un comparto strategico per l’innovazione e la transizione ecologica.
“I dati restituiscono l’immagine di un ecosistema imprenditoriale vivace e in crescita, capace di esprimere progettualità solide e una buona presenza femminile – osserva Maria Luisa Ariu, responsabile dell’Osservatorio economico della Camera di Commercio di Nuoro –. Allo stesso tempo, evidenziano alcune sfide importanti, in particolare sul fronte del coinvolgimento dei giovani e dello sviluppo di settori ad alto contenuto tecnologico”.
